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<<Mamma, ascolta. Ora ti leggo cosa ho scritto>>. Mi dice Nausica, la mia bambina di 7 anni compiuti da poco.

Inizia a leggere stringendo tra le mani il suo foglio bianco. La osservo, le sorrido e mi metto in ascolto:

“La luna non cade ne di notte ne di giorno. Piccola poesia”.

Sono stupita. Trovo che sia un pensiero bellissimo, genuino come lei. Credo che sia una piccola poesia come lei stessa ha voluto definirla, di una profonda dolcezza.

Compiaciuta della mia reazione Nausica torna a sedersi pronta a comporre una nuova lirica.

Dopo pochi minuti sento i suoi passi svelti verso di me.

<<Ne ho scritta un’altra…>>.

<<Sono prontissima, leggi pure>>.

“La luna è solo un pezzo di sole e il sole è solo un pezzo di luna. Media poesia”.

Mi sorprende il dettaglio finale. Il fatto che con una parola Nausica voglia indicare la lunghezza della sua poesia. Non so dare una spiegazione a questo e molto probabilmente non occorre. Provare a spiegare una poesia non farebbe altro che sottrarle bellezza.

Il gioco le sta piacendo più del solito e la piccola ripete l’esperimento poetico nato per caso senza alcuna sollecitazione.

Questa volta il tempo impiegato dura più del solito. Avrà perso l’ispirazione?

Tutt’altro! Arriva baldanzosa con un pizzico di orgoglio che albeggia nei suoi occhi radiosi e ridenti.

Si fa il dovuto silenzio e lei, piccola e felice, inizia la sua declamazione.

Questa volta il pensiero sembra essere più strutturato, il verso è completo e il richiamo alla luna è costante.

“La luna

è solo una notte

il sole

è solo il mezzogiorno

le stelle

sono solo con la luna

nessuno le tocca

tutti le vedono.

Grande poesia”

Ho sempre sostenuto l’importanza di accostare i bambini al linguaggio poetico che per ritmi e sonorità si avvicina al loro modo di esprimersi.  Per i più piccoli le poesie sono magia di senso e di suono per questo amano giocare con le parole divertendosi ad esplorare la lingua. Questa modalità di gioco del tutto naturale e innata soddisfa il piacere dei bambini che scoprono la forza della parola associata ad un pensiero e poi espresso attraverso la scrittura.

L’armonia che ne scaturisce offre uno sguardo diverso a noi, lettori adulti, che impariamo a guardare con occhi nuovi gli aspetti quotidiani (es. La luna non cade ne di giorno ne di notte). Nel mondo poetico il bambino rende possibile anche ciò che non lo è (es. Luna è un pezzo di sole e il sole è un pezzo di luna) oppure si utilizza la poesia come uno strumento creativo per narrare delle ovvietà (es. Le stelle sono solo con la luna nessuno le tocca tutti le vedono).

Poetare è un’opportunità straordinaria per i bambini da considerare come una risorsa indispensabile per accompagnare la loro crescita intellettiva e creativa.

 

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