Autore: sullestradedeilibri

Nel mosaico spesso grigio della storia ecclesiastica europea, fatta di formule rituali, voti e gerarchie rigide, a volte si nascondono lampi di umanità inattesa. Uno di questi lampi è raccontato in Obbedire perché donne? Le monache di Conversano risposero di no, il saggio storico di Francesca Marangelli, pubblicato nel 1979, che riporta alla luce una […]
Ci sono scrittrici che raccontano l’infanzia come promessa; altre come ferita. Inès Cagnati la racconta come esilio. Non l’esilio geografico soltanto – pure centrale nella sua biografia di figlia di immigrati italiani cresciuta nelle campagne francesi – ma quello più radicale: l’essere stranieri dentro la propria casa, dentro la lingua, perfino dentro il proprio nome. […]
Ci sono scrittori che raccontano il mondo. E poi ci sono scrittori che lo spogliano. Agota Kristof appartiene alla seconda categoria: la sua prosa è scarna come un campo d’inverno, e altrettanto tagliente. Nata nel 1935 in Ungheria e fuggita nel 1956 dopo l’insurrezione di Budapest, Kristof trovò rifugio in Svizzera, dove iniziò a scrivere […]
Ottanta poetesse per Cristina Campo, curato da Davide Brullo e Giorgio Anelli, è un volume edito da Magog nel 2023, nato come omaggio al progetto mai realizzato di Cristina Campo (pseudonimo di Vittoria Guerrini, poetessa e traduttrice italiana del Novecento). Nel 1953, per l’editore Gherardo Casini, Cristina Campo riceve l’incarico di preparare una scheda per […]
Ci sono scritture che consolano e scritture che incidono. Quella di Annie Ernaux appartiene senza esitazione alla seconda categoria: non accarezza, non sublima, non redime. Scava. È una lama sottile che attraversa la memoria individuale per raggiungere qualcosa di più vasto e più inquietante: la memoria collettiva, sociale, storica. Ernaux non racconta “sé stessa” nel […]
Grace Paley è una di quelle scrittrici che ti fanno pensare: “Aspetta, ma allora si può scrivere così?”. La risposta è sì. Ma solo se sei Grace Paley. E se vivi a New York. E se ascolti le persone invece di inventartele. E se non hai alcuna intenzione di separare la letteratura dalla vita vera, […]
Fabrizia Ramondino occupa un posto singolare nella letteratura italiana contemporanea: lontana dai centri del potere culturale, diffidente verso ogni forma di canonizzazione, ha costruito un’opera coerente e radicale, attraversata da una costante tensione etica e conoscitiva. La sua scrittura nasce da una frattura: quella tra appartenenza e distanza, tra il bisogno di radici e l’impossibilità […]
Anna Banti non ha mai occupato il centro della scena per caso, né vi è rimasta ai margini per debolezza. Nata Lucia Lopresti, sceglie presto di costruire la propria identità intellettuale come un atto di sottrazione: sottrarsi ai ruoli imposti, alle genealogie maschili del sapere, alla narrazione accomodante della letteratura italiana del Novecento. La sua […]
Alba de Céspedes è stata una scrittrice che ha vissuto sulla propria pelle il Novecento europeo, trasformando l’esperienza personale in materia narrativa. Nata a Roma nel 1911, portava un cognome già carico di storia: il nonno era Carlos Manuel de Céspedes, eroe dell’indipendenza cubana. Questa doppia eredità, italiana e cubana, non fu solo un dato […]
Pubblicato nel 1853, Bartleby, lo scrivano è uno dei testi più enigmatici e moderni di Herman Melville. Si tratta di un racconto breve, quasi minimale nella trama, ma densissimo di significati filosofici, sociali ed esistenziali. Attraverso la figura di Bartleby, un impiegato che risponde a ogni richiesta con la celebre frase «Preferirei di no», Melville […]